6 Luglio 2017

Minialloggi – Struttura

Definizione e finalità

Nella programmazione dei servizi di welfare rivolti alle persone anziane in condizione di non autosufficienza totale o parziale, si sono sviluppate diverse modalità di intervento che a tutt’oggi compongono la cosiddetta “rete dei servizi”: Assistenza Domiciliare Integrata, Centri Diurni Integrati e Residenze Sanitario-Assistenziali. La Residenza Protetta definita come insieme di alloggi aventi peculiari caratteristiche architettoniche, di sicurezza e di igiene si alterna agli altri servizi della rete e si pone l’obiettivo di dare all’anziano la possibilità di condurre un’esistenza il più possibile normale, decidendo della propria vita e mantenendo rapporti sociali. L’anziano con lieve inabilità potrà assicurarsi la privacy e l’indipendenza dell’abitazione privata, con la possibilità di usufruire di tutti i servizi di tipo sociale ed assistenziale erogati dalla RSA. La Casa di riposo A. Fiorini dispone di sette minialloggi protetti composti da una camera con due posti letto, un bagno con doccia, un locale soggiorno con parete attrezzata e terrazzino. Ogni appartamento può contenere fino a tre utenti ed è ammobiliato e completamente arredato. Per ogni alloggio sono garantiti l’impianto di riscaldamento, raffrescamento e ricircolo aria, acqua, illuminazione, prese elettriche e presa tv, un frigorifero, una piastra ad induzione per cuocere i cibi, telefono e citofono indipendenti, impianto di chiamata agli operatori e cassaforte. Residenza protetta garantisce ingresso indipendente, ascensore, giardino, portico all’aperto, angolo bar, locale di lavanderia, chiesetta e uffici amministrativi.

Tipologia di utenza
Fruitori potenziali di questo intervento sono:
anziani soli o in coppia con insicurezze tipiche dell’etàavanzata dove il “vivere solo” non èconsigliato ma dove non èsuggerito neppure il ricovero in Residenza Socio Assistenzialesoli o coppie di anziani che presentano limitata autonomia tale da ritenere inadeguata e incompleta l’assistenza domiciliare erogata dal comune e rendere necessario il supporto di personale esterno nella gestione del familiare disabilesoli o coppie di anziani con un serio disagio abitativo in quanto presenti barriere architettoniche non risolvibili